Che il dolor, che più grave ognor m'addoglia,
non m'ancida, sol è per più martire,
e perché mai finire
non deggia la mia doglia;
non è tormento al misero il morire,
ma refrigerio: e io,
più ch'altri oggi meschino,
non chieggio al mio destino altro che Morte,
e sia pur del mio duol più aspra e forte.