In bel prato di fior meco si strinse
un vivo almo mio ghiaccio,
né fin che il sol non vinse
le stelle, e me svegliò, m'uscìo di braccio.
D'Amor rubello, ch'un sì ricco laccio
ruppe, un sì dolce inganno
scoverse con affanno
e dolor tanto vostro, occhi dogliosi:
per che 'l miser d'aprirvi unqua non osi.