Aver dormendo mi pareva in seno
il più suave, dolce fiore amato,
che mai dal bel sereno
mattutino cadesse in alcun prato:
e quante ecco (o beato)
entro 'l mio cor dolcezze
e allegrezze, ond'io ratto mi desto;
ma non visto il bel fiore
pur d'orrore e di tenebre mi vesto.