Sparito il sol, che notte e giorno albergo
avea già nel mio seno;
o tutto il bel sereno,
ov'io gl'occhi non più, ma 'l pensiero ergo,
sol di tenebre e nubi e nembi pieno,
di ch'io mai non gli astergo,
se non quant'io m'assonno,
ma non piange anco meco il sogno e 'l sonno.