Quinci e quindi Amor vola e piange e grida
a suo bel viso, a scolorite e smorte
rose intorno, ov'or morte
e non più il vago april seco s'annida;
quinci e quindi Amor vola: e quello sfida,
e questo, a languir seco
a suo bel viso intorno: oscuro e ceco
nido oggi di spavento,
o sol di state a mezzo il giorno spento.