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1504–1571

CCLXX

Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Oh se, come in sogno ora il mio cor vide, una mattina il mondo con suo antico giocondo manto d'oro e d'argento uscisse fuora:

benedetto l'aurora, e benedetto lui, che di rubin tanti e di sì bei diamanti a suo diletto già il crine inghirlandolle:

ma che sogn'io, che spero, o sperar folle.

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