Entro il mio cor di vetro e più frale anco,
scoccò SMERALD'Amor da l'alto seggio,
e sì vermiglio e bianco,
che del colpo mortale io non m'avveggio:
ma col mio cor vaneggio
e glorio come del più ricco dono:
né solo a quella micidial perdono
destra un sì fiero strazio,
ma l'onoro e la inchino e la ringrazio.