Quasi una fugitiva
stella, dal ciel qui suo SMERALDO scorse
e 'n su la destra riva
de l'Arno, ond'egli a noi poscia risorse
com'un sol, tutti a la dolce aura estiva
diede i bei raggi vaghi,
perch'altri in terra come in Ciel s'appaghi,
e latte a sì gran lume,
e latte e mele ondegge il chiaro fiume.