Ho con torbido inchiostro
un lucido SMERALDO a ritrar preso:
anzi un bel sole, e d'amoroso chiostro
e dal più alto sceso,
ma non è questo peso
da veglio così frale:
e deh tu cera, Amor, prestami e ale,
che seguendoti a volo io m'avvicini
a quei raggi divini.