Scoglio aspro il Ciel m'ha dato
a spezzar di SMERALDO lagrimando:
ond'io pur verso e spando
onde quante, onde quai del manco lato,
che rio splendor piagato,
anzi arso e strutto m'ha, com'il sol neve:
non sa che far si deve
più questa miser'ombra,
che fin se stessa di spavento ingombra.