Losco, sordo, e fallace e stolto e rio,
d'ogni virtù nemico,
al tuo ritorna antico
albergo tetro nell'oscuro oblìo:
e laggiù nostro falso idolo e Dio,
laggiù tutti i tuoi teco
trai 'nganni e 'nsidie, nel profondo speco
d'aspre tenebre e notti:
ahi chi quindi ti trasse, a noi portotti?