Un sì fero disdegno il sol n'adombra
del bel guardo soave,
che d'orror tutto ingombra
l'aria intorno al mio cor doglioso e grave,
d'eterna pioggia ei pave
di lagrimose stille:
verrà morte giamai che ne tranquille?
Morte ch'è sì crudele, o crudeltade
poiché non può pietade.