Aura che i nembi e le tempeste fughi
tutte dai toschi colli,
che non que' miei rasciughi
occhi sì vaghi e di dolor sì molli?
Selve e scogli tu crolli mormorando
sempre sì dolcemente, io foglia quando
mossi da tener'erba
non che tronco aspro, ed elce alta e superba.