Tempo verrà ancor forse, Arno felice,
che in queste rive fresche
(chi ne porge onde più soavi od esche?)
si ricovri l'altissima Fenice:
ma spesso Amor ne dice
quel ch'ei più brama, ond'io tremando gelo;
ed ecco a noi già 'l caldo, eccone 'l gelo,
né la nostr'alba move,
ma pur dormesi in grembo al sommo Giove.