Sdegno crudel, che dei bei raggi ignudo
hai sì reso il bel viso,
toltogli il dolce riso
e 'l bel guardo soave; ahi sdegno crudo,
in quelle io pur m'affiso
già sì tranquille rutilanti stelle,
né se non rigidissime procelle,
e notti e brume eterne
(o tempestosi Abissi> il cor discerne.