Né mai di nostro seme
frutto io pensai veder sì dolce e caro,
e senza alcuno amaro,
o Filli, o madre di cotanta speme.
Ma come par che treme
sempre Amor, che già mai non s'assicura,
e che non cangia e fura
empia Fortuna? Ond'io piangendo rido,
sì d'altrui poca fé poco mi fido.