Diva Amarilli pia, ch'abeti, e faggi
Con tue rime gentili
Quasi altrettante pecorelle umili
Di colle in colle traggi,
Deh questi alti selvaggi, e questi acerbi
Disdegni di costei
Il tuo più dolce suon mi disacerbi:
Io per me non saprei
Se non sempre inasprirla a' sospir miei.