Quanti ha Cerberi, e Furie, e belve crude
Giù l'uno, e l'altro lito
Del sulfureo ardentissimo Cocito,
Tutti sdegno aspro rio nel cor mi chiude;
Sdegno aspro rio, che sua cocente incude,
Ove ei non è mai stanco,
Sue fiamme, e suo martello
Nel Mongibello ha posto del mio fianco.