Ombra io seguo, che piagge, e monti cuopre;
Tutti per l'oscurissima foresta
Del mondo alfin discuopre
Aguati con sua face atra funesta;
Fuma, e sfavilla questa
Sempre; né mai per onda, né per vento
Si spegne; né si strugge
Per tempo, od altro; fugge di spavento
L'ardito, il vile, il misero, il contento.