Deh RIPOSO mio scendi,
E dal seren, ch'hor sì soave spalma
Carro di stelle, prendi
Per quest'occhi la via di girne all'alma.
Tal di fatiche salma, che m'aggreva.
Non posso, e ben cadrò: reggimi, e leva
Tu con l'usata mano;
E se più 'ndugi, ahi come tardi, e 'nvano.