Meco mi doglio e mi lamento solo,
Che troppe alto mirai;
E troppo ardenti rai
Seguendo oltra le stelle ersimi a volo;
Ond'io poi caddi in pelago di duolo
Sì largo, alto, e profondo,
Che né riva, né fondo il mio cor tocca:
Tal di vena il mio strazio ampia trabocca.