Ninfe dell'amenissime contrade
Di raggi, e di cristalli
Piangete voi veggendo i nostri falli
Di sdegno, o di pietade?
Che 'n sì gran pioggia cade, e si distilla
Il vostro almo sereno d'ogn'intorno;
Ne più luce, o sfavilla
Questo, o quel lume adorno:
Deh fate occhi del Ciel, fate ritorno.