Piansero il fulminato
Figlio audace del Sol l'afflitte suore;
E pianse la gentil Madre d'Amore
Il suo pur troppo amato
E sventurato Adon; quanto più triste
Lagrime oggi fur viste
Dal bel viso cader d'altra non meno
Sconsolata, e più vaga, all'Arno in seno?