Scorse questi da lungi il calle alpestre,
E rio del viver nostro;
E ratto dal terrestre
Al bel volonne angelico suo chiostro:
Qui suo di gemme, e d'ostro
Manto, e tutt'altre sue spoglie leggiadre
Rese all'avara madre;
Che forse anco non fu, né fia mai vista
Sì vaga, né sì trista.