È semplicetta pastorella, e dura,
Né sa, che mercè sia
Questa mia, che d'Amor, né d'altri cura;
Questa mia, che sì dolce il cor mi fura,
Hor lo mi rode, hor sugge,
E sempre fugge, e mai non s'assecura;
Se non quanto un bel vetro (onda felice)
Di sua beltà le dice.