La vaga Pastorella,
Che l'erbe, e i rami di novello ornarsi
Ostro, ed or vede, anch'ella
Corre al fido ruscello a 'nghirlandarsi;
E i suoi crin vaghi sparsi
Alla fresca aura leggiadretta, e nuova
Arde co 'l Sole a pruova, e ne distrugge;
Con l'onde, e l'aure si dilegua, e fugge.