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1529–1575

XXXVIII

Giovan Battista Nicolucci

In questo dubbio di lasciar la vita, vita mia dolce, finché qua vi veggio, con qualche atto, o parola, od altro, i' cheggio che ristoriate mia virtù smarrita.

Per me non basto a procacciarmi aita; voi vedete il mio meglio, e i' provo il peggio. Se gran cosa da voi sperar non deggio una ben lieve fia da me gradita.

I' non l'avrò, voi non la scoprirete. Nol saprà alcun; non è segno d'inchiostro, non detti o fatti o cenni, e che volete? Questa, se mai m'aggiunge, i sensi oppressi

levar può al ciel. Questa è che il pensier vostro nel vostro esser lontana a me v'appressi.

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XXXVIII · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove