In questo dubbio di lasciar la vita,
vita mia dolce, finché qua vi veggio,
con qualche atto, o parola, od altro, i' cheggio
che ristoriate mia virtù smarrita.
Per me non basto a procacciarmi aita;
voi vedete il mio meglio, e i' provo il peggio.
Se gran cosa da voi sperar non deggio
una ben lieve fia da me gradita.
I' non l'avrò, voi non la scoprirete.
Nol saprà alcun; non è segno d'inchiostro,
non detti o fatti o cenni, e che volete?
Questa, se mai m'aggiunge, i sensi oppressi
levar può al ciel. Questa è che il pensier vostro
nel vostro esser lontana a me v'appressi.