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1529–1575

XXXII

Giovan Battista Nicolucci

Amor, che vede che narrar non posso a la mia donna i miei desiri ardenti, da la pietà commosso, a confortar mi vien con questi accenti:

- Tu pur discerni e senti, agli occhi, ai risi, a le parole, ai gesti, che in tutto non ti sdegna; con quegli inganni, accortamente presti,

che il mio vigor t'insegna, prender partito ai passi omai dovresti. Cangia color e forma, seco parlando forma

altra donna, altro amante, altre facelle, altro voler da lei per altro fine, che il fiammeggiar de le gelate brine, il varïar de le due vaghe stelle,

quel di ch'ella sospiri, o s'allegri, o favelle, ti mostreran come s'apponga o inchine a ciò che tu desiri,

e s'avran pace o tregua i tuoi martiri -.

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