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1529–1575

XXVI

Giovan Battista Nicolucci

S'infinita soperbia alzò le voglie, e pose il sommo e il primo padre in guerra, infinita umiltà venne giù in terra, e l'alto Sol vestì di nostre spoglie.

S'infinita giustizia il ferro scioglie, e a irrevocabil pena l'alme atterra, infinita pietà, che il ciel disserra, con sempiterna gloria in ciel n'accoglie.

Se l'uom fece la morte e il fallo atroce, l'uom amendue con l'arme in sé raccese de l'innocenza e de la morte coce. E se quest'uom morendo non discese

dal duro legno de l'ignobil croce, glorificato dal sepolcro ascese.

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XXVI · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove