Skip to content
1529–1575

XXV

Giovan Battista Nicolucci

Amor del mondo lusinghier fallace, ch'al riso, al sono, al gioco, a i sensi desti, qui svegliavi pensier, parole e gesti d'interna guerra e di mentita pace,

dove ora è giunta la tua nera face, che gli occhi ciechi rendi e i cor funesti? Qui sospirasti ben: ma non or questi son quei sospir, donde ragion si sface.

Qui del peccato or la radice è scossa con lumi quinci ardenti e quindi molli, e canto che dolor muto rimbomba. Ah, dura terra infernalmente mossa,

ch'ai vivi corpi hai dato e morte e tomba, qual grazia e paradiso a l'alme estolli?

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXV · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove