Amor del mondo lusinghier fallace,
ch'al riso, al sono, al gioco, a i sensi desti,
qui svegliavi pensier, parole e gesti
d'interna guerra e di mentita pace,
dove ora è giunta la tua nera face,
che gli occhi ciechi rendi e i cor funesti?
Qui sospirasti ben: ma non or questi
son quei sospir, donde ragion si sface.
Qui del peccato or la radice è scossa
con lumi quinci ardenti e quindi molli,
e canto che dolor muto rimbomba.
Ah, dura terra infernalmente mossa,
ch'ai vivi corpi hai dato e morte e tomba,
qual grazia e paradiso a l'alme estolli?