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1529–1575

XXII

Giovan Battista Nicolucci

Uscendo questa, che cotanto luce, a rischiarar omai la nostra luce, vi fur d'intorno i pargoletti Amori con le facelle accese,

tratti dal ben, ch'in lei Dio mandò fori: chi a gli avori, chi a i soli, e chi a le perle e a i rubin s'attese; e mentre questi i voli

a sì gioiosa parte in fretta tese, da gli ardenti licori là sopra il labro una tra l'altre stille percossa l'ebbe: e un neo spumò dal foco;

che da quel dolce loco amorose invisibili faville versa tra riso e gioco, inamorando i cori a mille a mille.

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