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1529–1575

XXII

Giovan Battista Nicolucci

Raccolto un poco in me, s'io ben contempio quanto de l'amor vostro incerto i' sia, e come i' senta ognor la fiamma mia, tutto d'affanno e di terrore m'empio.

Né l'incendio è però tant'aspro ed empio ch'assai più grave doglia non mi dia l'imaginarmi che, se foste ria, vera morte sarebbe il duro scempio,

ed è questo pensier così possente che forza è che dal male il peggio tiri, e come se il provasse il rappresente; sì che nel favellarvi, s'io sospiri

più che parlar, fa il duol le voci lente, le parole ritien, manda i sospiri.

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