Se non fossero vani
gli antichi dei profani,
e voi portato nel celeste aspetto
non aveste dal ciel quel neo diletto,
si crederia che di voi, ben divina,
l'augel di Giove un dì fesse rapina,
e portandovi in sù fra l'auree stelle,
verso il labro, per suo dolce diletto,
vi pungesse col rostro,
e che quel segno vostro
da questo sol derive,
e dia quindi d'amor ferite vive.