Quanto laudare e riverir vi deggia,
e quanto si richeggia
a l'alma mia diventar preda vostra,
da voi chiaro nel viso si dimostra,
in cui forza è ch'io veggia
dolcezza e maestà così congiunte
che quanto l'una mi promette pace
tanto l'altra mi sface.
Il cor 'salito da diverse punte
maraviglie, scongiuri, e prieghi, e festa,
e ramarico desta,
e, se 'l desio di favellar mi tocca,
a pena apro la bocca
che questo e quell'affetto inanzi corre,
e né questo né quel si può disciorre.
Così ogni accento aggroppasi e trabocca,
e in pezzi alfin precipitato scocca.