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1529–1575

XLV

Giovan Battista Nicolucci

Nel dipartir da la sua cara diva, piange madonna sospirando, e in tanto porgendo il picciol vel, ch'asciuga il pianto, a la mia man con la sua mano arriva.

Di spirti e sangue fibre e vene priva, e in vece lor vi spinge incendio tanto, ch'arde e consuma il mio corporeo manto, onde il cor fugge, perch'in lei sen viva.

Beato cor, che col tuo volo teso a sì dolce esca da prigion sì acerba quasi in rete d'amor sei corso e preso, ah, quando seco andrai tra i fiori e l'erba,

e t'avrà il sol de'suoi begli occhi acceso, del freddo cener mio memoria serba.

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XLV · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove