Nel dipartir da la sua cara diva,
piange madonna sospirando, e in tanto
porgendo il picciol vel, ch'asciuga il pianto,
a la mia man con la sua mano arriva.
Di spirti e sangue fibre e vene priva,
e in vece lor vi spinge incendio tanto,
ch'arde e consuma il mio corporeo manto,
onde il cor fugge, perch'in lei sen viva.
Beato cor, che col tuo volo teso
a sì dolce esca da prigion sì acerba
quasi in rete d'amor sei corso e preso,
ah, quando seco andrai tra i fiori e l'erba,
e t'avrà il sol de'suoi begli occhi acceso,
del freddo cener mio memoria serba.