Odo, e morir mi sento,
senza ch'arrivi ancor l'ultimo punto,
che tosto fia il mio sol da me disgiunto.
Sento che l'alma mia vuol però gire
dietro al bel foco della cara luce,
ché dove non riluce,
è gel, notte e martire.
Né cura il mio languire,
né questa scorza, ahi, ahi, che a terra cade
se l'ardente beltade
par che dal suo legame la disvie
e la disvela, ahi, ahi, dalle radici.
O alma, o spoglie mie,
o noi sempre felici,
se il nostro ben, senza scostarsi punto,
eternamente era con noi congiunto!