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1529–1575

XLIV

Giovan Battista Nicolucci

Aventuroso più d'ogn'altro legno, se ben Argo si noma, e quella barca che portò a Roma il trïonfal monarca, mentre hai del mondo il mio dolce sostegno

sospiro invan sì prezïoso pegno; - qui va - dico- qui posa, qui si scarca - noto ogni passo che da te si varca, teco son, teco sto, teco ne vegno;

quanto esser lunge puoi, qual è quel punto in che t'imbocchi in mar, qual aura spiri, ed altre cose tali in mente porto. Deh, legno, in te foss'io con lei congiunto

senz'altri, e mai non si vedesse il porto, e l'onda avesse dolci eterni giri!

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XLIV · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove