Nel dipartir del mio dolce Carino,
il sol da questa ombrosa aprica parte
e dal mio cor meschino
l'anima afflitta parte.
Nel ritornar del mio dolce Carillo,
il sol a questa piaggia d'ombre adorna,
e al mio cor tranquillo
l'anima allegra torna.
Quand'io penso al bel viso
che m'ha da sé diviso,
i'tremo e son un ghiaccio,
e in lagrimoso fonte mi disfaccio.
Quand'ho miei lumi intenti
ne'begli occhi lucenti,
godo un soave foco
ch'a i cieli mi sollieva a poco a poco.
O me beata ancora,
se qui fosse quel ben, che fa ch'io mora!
O ancor mia sorte acerba,
se fosse altrove chi mia vita serba!
Dunque leggiadre e amorose dive
ninfe di queste rive,
voi ninfe e triste e liete,
da noi pianto e conforto omai prendete.
Siate dolci e festive
al vicin amator, mentre potete,
ché in darno poi, quando è lontan, piangete.