Chi le voci raccoglie
e spiega e in giro mena
de la nostra e d'Amor dolce sirena?
Amor, che quinci affrena
l'ale veloci e scioglie,
e il corso affretta e ferma a le sue voglie.
Chi le imprime il concetto
d'angeliche parole?
Amor, ch'aprirle il petto
con stral dorato sòle.
Chi gli occhi, ahi lasso, a l'altrui morte alluma?
Amor, che con tal face arder costuma.
Chi vibra i dolci rai
d'un colpo ch'a incontrar fuggendo vai?
Amor, che al foco de'soavi sguardi
tempra e affina i dardi.
Cantiam dunque d'Amor l'arme pungenti
con alti allegri accenti.
Arme vive e possenti,
i cui dolci tormenti
n'empion di dolce ardore,
arme vive d'Amore,
oh, noi lieti e contenti,
se ne giungete al core!