S'accorse a tempo Amore
che tra il labro e la guancia,
ove sì spesso ogni occhio il guardo lancia,
drizzar con gran desio
dovea rapido corso il nostro core.
E tolto un neo dal sommo ben di Dio,
a cui altro già mai par non s'udio,
vi pose un'esca, un cibo,
ch'io per me d'altro l'anima non cibo.
E perché sempre vi rimanga appeso
chi una volta vi è preso,
a la pastura aspersa da l'oblio
fe'sì la voglia ingorda,
che mai d'uscir di là non si ricorda.