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1529–1575

XII

Giovan Battista Nicolucci

La terra nostra, e non l'altrui, rimbomba dal duol, che tanto la combatte e strugge, e or si lagna, or fieramente rugge, quasi ch'annunzi il fin l'orribil tromba:

onde fuor visi e dentro petti impiomba l'inaudito tremor, che l'alma sugge, e quanto il sol più da l'occaso fugge più rinforza i sospir l'afflitta tomba;

perché la terra nostra e non l'altrui sente appressarsi le sue angosce estreme, per più bel sol che sé da lei divide. E se di notte più si crucia e geme,

è che veggendo tôrsi il lume a nui, suo crudo stato raffigura e stride.

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XII · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove