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1529–1575

XI

Giovan Battista Nicolucci

Sento gelar tutte le parti estreme, e di stupor colmarsi le palpebre; sento il fiato racceso e angustie crebre in tuon, che invece di parole geme.

Sento che manca al refriggerio speme, e cresce angoscia al giorno mio funebre; sento al vostro apparir l'antica febre con che amor ne' miei polsi e bolle e freme.

Vien questo ardor da quella chiara lampa che piove giù dal più superno chiostro in que' begli occhi onde il mio core avampa; o del lume del mondo unico mostro,

se del mio incendio voi sete la stampa arder debb'io, non voi, del foco vostro?

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