Padre del ciel, che spesso tenti e svegli
con varie foggie i non esclusi eredi,
e or le vite or le sostanze fiedi,
né quel che tolga l'intelletto scegli,
mira che a questi toni in questi spegli
noi miriam nostri errori e tue mercedi:
che te preghi pregar tua corte vedi
innocenti fanciulli e afflitti vegli.
De la terra e del cor gli infermi ventri
cura, ché puoi, quando una breve stilla
de la pietà che sanò il mondo, v'entri.
Poscia vedrem con pace alma e tranquilla
sorger da i combattuti e saldi centri
l'amor, che più percosso più sfavilla.