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1529–1575

XCVII

Giovan Battista Nicolucci

Quella ch'or luce tra le bianche bende, più sfavillante per la vesta negra, con dolce pianto il ciel tarda e rallegra, e con vivi sospir me snerva e incende.

Amor, che vede che pietà mi rende a quel conspetto l'alma accesa e egra, pria che fortuna a lei si mostri allegra, a la mia morte e tempo e loco prende.

Il cor, che già nel duol s'infiamma, avampa ne le bellezze, e di ferite sparso, più non potendo, da l'ardor non scampa. Così, pronto in perire e in arme scarso,

nel mesto vago viso Amor l'accampa, ove a cruda dolce esca è preso e arso.

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XCVII · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove