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1529–1575

XCIX

Giovan Battista Nicolucci

Non così tosto la palpebra copre queste mie luci inebrïate intorno a quella che nel mio lontan soggiorno sempre vagheggio e miro

ch'ella con guardi e risi mi si scopre, e con sì fatti accenti che mi par giunto al fin d'ogni desiro, ma le saette e i venti

e i rapidi torrenti non precipitan sì com'ella fugge, e in cambio suo cerberi, idre, e chimere, alpi, nubi, giganti, ed aspre fiere

con subito terror mi son presenti, e la mutazïon tanto mi strugge che tra tai branche e denti bramo del fiato mio l'ultima uscita

per non star senza la miglior mia vita.

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XCIX · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove