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1529–1575

XCIV

Giovan Battista Nicolucci

Da le nere, profonde, orride grotte, Morte, che là con le sue schiere alberga, perché il vago d'Amor nido disperga, e a i dolci piacer l'ale sian rotte,

manda ministre di squalore e notte, curve, tremanti sopra inferma verga, nonzie, donde più il lume e il cor non s'erga, ma l'uno incenerisca e l'altro annotte.

Elle, se non con man poco sinestre la rilucente figlia non toccarno: sì l'empie fe'beltà pietose e destre. Ma de la madre entrar nel viso scarno,

da le cui cave e già cieche finestre gridan vittoria: e il grido, o Dio, sia indarno!

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XCIV · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove