Spoglie felici, ove di veste esclusa
va madonna a posar le belle membra,
dolce nido, ove a gli occhi amor rimembra
dolce figura nel cor mio rinchiusa;
il pianto, in cui la faccia trista è infusa,
spinto da fiamma che mi strugge e smembra,
cresce più ognor, quanto più il loco assembra
l'aspetto che mi tien l'alma confusa.
Voi che sete cagion che col pensiero
escano quasi da corrente fiume,
asciugate le lagrime, vi prego.
Tal che costei, che per mia morte i'sego,
tornando a le da me bagnate piume,
intenerisca omai quel petto fero.