Le rime, nel cui suon da me s'involse
l'alto rimbombo del terrestre incarco,
ch'insolito furor fe'atroce e scarco,
donna, qual spirto a chieder mai vi volse?
A voi le invio col mio cor, che si sciolse
udendo ciò, né fu a partirsi parco,
per appressarsi dove al vostro è il varco,
e il colpo là sanar, che a morte il colse.
Or che vien co i miei versi a la chiara ombra
de i fissi rai, qual fia giunto in tal parte,
se per camin tutto d'orror s'ingombra?
Deh, il tuon vi piaccia (non in morte carte)
in sospir vivi, ch'ei tremando sgombra:
tanto più che affannarlo è vostra parte.