Skip to content
1529–1575

VI

Giovan Battista Nicolucci

Altra luce non ho che i lumi cari con che voi, Donna, fate ch'io il meglio del miglior discerna e impari. Da divina beltate

vengon quei lumi chiari senza cui non potrei sguardi girar se non turbati e rei, anzi, essendomi avari

de la grazia di lor, cieco sarei; non veggo io, no; vostri son gli occhi miei. L'angelica armonia, che da le rote de le parole v'esce,

mi tien d'ogn'altro suon l'orecchie vote, e con tal forza cresce che i pensier mi percuote in guisa ch'io ritengo

la rimembranza sua, che mai non spengo, e, sentendo altrui note, per ben sentirle a voi sola ne vengo; non odo io, no; vostro è l'udir ch'io tengo.

Mi detta il cor quanto ho da voi compreso, poiché di voi m'avete col riguardar e ragionar sì acceso che solo quel che sete

quel da me vien inteso, né cosa alcuna fia ch'atta a farmi piegar la lingua sia, la qual da l'alto impreso

fermo concetto mai non si desvia; non parlo, io no; vostra è la voce mia. Però se da voi nasce ciò ch'io veggo, odo, e parlo, e prima e poi,

s'io vi dispiaccio voi non piace a voi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
VI · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove