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1529–1575

V

Giovan Battista Nicolucci

In ciel queto e sereno vien nube lunga e bianca, quasi una benda dietro al sol che manca. Ecco la terra trema

e ondeggia, e freme sì che par che mugge: ecco la luce fugge, ecco cresce l'orror, cresce la tema; mentre che più che pria

il centro stride e rugge; e discolora i visi colpo di morte imaginata e ria; stupefatte le ciglia, e i cori uccisi.

Così la benda mia con gli occhi suoi m'imbianca e mi scote, e mi fa l'anima manca.

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V · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove