In ciel queto e sereno
vien nube lunga e bianca,
quasi una benda dietro al sol che manca.
Ecco la terra trema
e ondeggia, e freme sì che par che mugge:
ecco la luce fugge,
ecco cresce l'orror, cresce la tema;
mentre che più che pria
il centro stride e rugge;
e discolora i visi
colpo di morte imaginata e ria;
stupefatte le ciglia, e i cori uccisi.
Così la benda mia
con gli occhi suoi m'imbianca
e mi scote, e mi fa l'anima manca.